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Orchestra Plettro Marzuttini

Quando Nicolò Serafini, rappresentante di farine e macinati per professione ed appassionato musicista per diletto, nel 1884, maturò l’idea di fondare il circolo mandolinistico udinese e cominciò a propagandare il suo progetto, non solo culturale ma anche sociale, prodigando tempo, denaro ed energie nel intento di raccogliere intorno a se un gruppo di interessati. Si trattava a questo punto di trovare un direttore artistico che sapesse trasformare quel gruppo di appassionali, alcuni dei quali completamente digiuni delle più elementari nozioni musicali, in un orchestra vera e propria orchestra.....

Alla guida del neocostituito ensemble venne chiamato il giovane Giovanni Battista“Tita” Marzuttini, un ragazzo di appena vent’anni che studiava con il celebre m.° Cuoghi e che aveva già al suo attivo, diverse esperienze di disegno, pittura, meccanica, musica e che possedeva una grande passione per il mandolino. Nel 1886, il “Club Mandolinisti e Chitarristi Udinese” muoveva quindi i primi passi. Sotto la direzione di Marzuttini, che componeva anche le musiche, l’attività prosegui fino al 1890, quando venne chiamato a fondare e dirigere il Circolo mandolinistico di Trieste. Partito Marzuttini il Club, seguendo le usanze del tempo, divenne “Circolo Barei”, dal nome dl maestro che, dal 1891 al 1893, ne prese le redini.

Nel 1883, ritiratosi il m° Barei, uno dei componenti dell’orchestra, Domenico Massa, volle dare continuità all’associazione e nello stesso anno promosse un concerto di beneficienza in favore degli alluvionati di Verona, che fruttò la somma, per qui tempi iperbolica, di 1.000 di lire. In quell’occasione, il circolo si riorganizzò, grazie anche all’interessamento di Annibale Morgante, negoziate di strumenti musicali ed editore di Udine.

Il “Circolo Morgante” diretto per breve tempo dal m° Tosolini, si sciolse nel 1985 ma il gruppo proseguì la sua attività sotto la guida del m. Massa che nel frattempo ne aveva ripreso la Direzione. Fu sotto la guida della bacchetta di quest’ultimo che il circolo tenne, nel 1899, tenne un applauditissimo concerto, nel Castello dei Conti di Brazzà, in onore della Granduchessa di Sassonia Weimar, appartenente ad una delle famiglie nobili più influenti dell’impero austro-ungarico.

Dal gruppo del m° Massa, sempre per volontà di Nicolò Serafini, nel 1900 si costituì il “Circolo G. Verdi”. Ospitato nella famosa sala da ballo “Al Pomo d’oro” di via Poscolle, appositamente ristruttura dal proprietario conte Frattina, fervente ammiratore del complesso, il “Verdi vide il ritorno alla direzione, sebbene per un breve periodo, lo stesso Marzuttini.

Negli anni successivi si succedettero vari maestri, Giacomo Verza, il prof. Pistorelli e il m° Rigatti, finché, per vari motivi, nel 1903 il gruppo fu costretto a sciogliersi. Ma non si spense la passione dei suoi componenti e fu così che un gruppo di mandolinisti del Verdi fra cui Domenico Massa, Francesco Ortiga, Lugi Fontanini, Riccardo Rocco e Aristodemo e Luigi Cargnelutti raccolse l’eredità del verdi e costituì il“Nuovo Circolo Udine”, presieduto da Francesco Ortiga che divenne con il tempo sempre più noto e richiesto e che si trasformò, nel 1910, con l’arrivo di Cesare Palazzi, Giuseppe Zorzi, Lodovico Asti, Francesco Valdini e Cesare Mattioni, nel “Circolo Vocale Mandolinistico Udinese che ebbe intensa attività fino allo scoppio della Grande Guerra....Finita la guerra si contarono i danni: l’archivio della musica e gli strumenti dispersi, diversi musicisti caduti sui vari fronti, sfollati ed emigrati. Bisognava ricominciare da capo. Ci provò nel 1921 Ramiro Nardelli, violinista ed appassionato di strumenti a plettro. Egli formò un gruppo composto da vecchi e nuovi suonatori, ma i tempi non erano ancora maturi e il tentativo fallì dopo pochi concerti. Nardelli dovrà attendere ancora cinque anni per riuscire nell’impresa. Nell’aprile del 1926, sotto la direzione del m° Nardelli e del Consiglio direttivo presieduto da Luigi Fontanini il Circolo venne ricostituito e riprese un’intensa attività concertistica. In quell’occasione, venne chiesta l’autorizzazione a Tita Marzuttini, di intitolare il Gruppo al suo nome.Il rinato “Circolo Mandolinistico e Chitarristico Tita Marzuttini” si presentò al pubblico per la prima volta per un concerto di beneficenza che si tenne al “Teatro Sociale” di Udine. L’eco del concerto sulla stampa fu notevole e i commenti lusinghieri. Da quel giorno, l’attività non ebbe più pause e l’attività concertistica proseguì in città ma anche in tutta la provincia. Vennero inoltre istituiti regolari corsi di musica al fine di sviluppare la conoscenza della strumento e potenziare l’organico del complesso.Nel 1936 il m° Giovanni De Nardo prese il posto del m° Nardelli, che cessò l’attività per motivi di salute. Sei anni dopo, per il desiderio di Giovanni De Nardo di rientrare fra gli esecutori, la bacchetta venne affidata al m° Renato Toselli Morassi. Purtroppo nel 1937, il validissimo presidente Fontanini venne colpito da una grave malattia e, senza la sua competente e disinteressata guida, l’attività del circolo subì una battuta d’arresto, riprendendo però, alla vigilia della seconda guerra mondiale, per dare un grande concerto al “Dopolavoro Rionale Pio Pischiutta” il 16 giugno del 1940. Gli anni della guerra imposero un fermo forzato dell’attività e gravi furono i danni che gli eventi bellici provocarono al tessuto culturale e al patrimonio materiale e umano dell’orchestra. Ma le radici del “Circolo Marzuttini” oramai erano ben salde. Infatti, già nel 1945, il m° Toselli Morassi e Francesco Ortiga, che aveva preso il posto di Luigi Fontanini, deceduto il 5 gennaio di quell’anno, riorganizzarono il complesso. Si tenne una assemblea “costituente” che nominò il primo consiglio direttivo del dopo-guerra: Francesco Ortiga presidente, Arturo Gorini vice, Rodrigo Baratti segretario, Giovanni Greatti, Arturo Selva e Lodovico Asti consiglieri. Il m° Toselli Morassi fu confermato direttore e concertatore. L’orchestra tenne il primo concerto già il 4 novembre di quell’anno nella Sala Maggiore del Castello di Udine. Nonostante la grave crisi, la forza d’animo degli orchestrali il desiderio di superare le avversità del momento, furono più forti delle eventi. Un’altra data fondamentale per il Circolo Mandolinistico, fu il 1948. Il 17 agosto di quell’anno, venne siglato un accordo di collaborazione con la sezione udinese dell’Unione Operaia Escursionisti Italiani – U.O.E.I.. L’accordo ha portato negli anni, ad entrambi i sodalizi, reciproca valorizzazione..... Il Maestro Angelo Prenna, giunse in Friuli nel 1935 vincendo un concorso per tromba nella Banda Presidiaria di Udine, e assunse la direzione del Circolo Mandolinistico Tita Marzuttini nel maggio del 1951. Conscio delle capacità espressive degli strumenti a Plettro, Prenna rivisitò e svecchiò i repertori del Circolo con l’inserimento di pezzi più adatti alle possibilità timbriche dell’orchestra. La sua sensibilità musicale e le sue capacità tecniche lo portarono a trascrivere composizioni che si adattassero più delle arie d’opera, repertorio abituale per tali organici in quegli anni, alle sonorità degli strumenti a pizzico. Intensa fu anche l’attività di compositore di repertorio originale per orchestra a plettro. Sono oltre 400 le strumentazioni e composizioni originali per orchestra a Plettro presenti nell’archivio della Marzuttini. I risultati non si fecero attendere e il Circolo iniziò un progressivo incremento di qualità che lo portò ad eseguire repertori sempre più impegnativi. Si attivarono contatti con altre orchestre e il nome della Marzuttini e la fama di Prenna come direttore e concertatore iniziarono ad uscire dall’ambito cittadino. I concerti importanti e i riconoscimenti artistici non tardarono ad arrivare. Primo premio al concorso Internazionale per Orchestre a Plettro di Brescia nel 1969, Orchestra rappresentante della federazione Mandolinistica Italiana alla Rassegna internazionale di Logroño nel 1977, concerto al teatro Olimpico di Vicenza e Primo premio assoluto con menzione speciale al Concorso internazionale per Orchestre a Plettro di Kerkrade (Olanda) nel 1978. E poi ancora i concerti degli anni 80 a Treviso, Lecco, Remiremont (francia) Abbazia di Nonantola, Conservatorio di Vienna, teatro la Fenice a Venezia, di nuovo a Logroño, Malmedy (Belgio), Noventa Padovana e Falkestain (Germania)- All’attività di Direttore, il maestro affiancò anche quella di insegnante nei corsi di musica istituiti dall’Orchestra negli anni 50. Prenna si dedicò all’attività dell’insegnamento fino agli ultimi giorni di vita e molti orchestrali della Marzuttini del nuovo millennio sono stati suoi allievi. Un altro esempio delle capacità didattiche del Maestro fu la “Banda prodigio” dell’orfanotrofio Tomadini di Udine che lui fondò e diresse dal 1946 al 1976. Per i suoi meriti musicali nel 1986 al M° Angelo Prenna viene conferita dal Presidente della Repubblica Cossiga, l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica. Muore improvvisamente Il 21 marzo 1986, a pochi mesi dalle celebrazioni organizzate dall’orchestra per il centenario di fondazione dell’orchestra Marzuttini.Dopo la scomparsa del M° Prenna l’Orchestra ha proseguito la sua attività sotto la guida di giovani e valenti Direttori. Negli anni si sono alternati alla bacchetta Annamaria Cancian, Roberto Frisano, Davide Pitis, Piergiorgio Caschetto e Luca Zuliani, attuale Direttore. Dopo l’”era Prenna” l’Orchestra ha rinnovato il suo repertorio rivolgendosi dapprima all’esecuzione di brani scritti in originale per Orchestra a plettro e successivamente anche a trascrizioni di vario genere, dal barocco al’900 e alla musica contemporanea. E’di recente realizzazione lo spettacolo “Guitar Movie” interamente costituito da musiche da film che l’Orchestra esegue in diretta accompagnando le proiezioni di spezzoni di film famosi.Negli anni la formazione ha partecipato a vari festival e concorsi internazionali (Logrono, Falkenstein, Ala) ed eseguito concerti in Italia e all’estero (Austria, Croazia, Francia, Svizzera).Attualmente l’organico comprende circa 25 elementi, suddivisi in mandolini (primi e secondi), mandole, chitarre e contrabbassi. In occasioni particolari l’Orchestra si avvale della collaborazione di musicisti esterni, anche con l’inserimento di strumenti solisti quali arpa, flauto, tastiere e percussioni.La“Marzuttini” ha al suo attivo varie incisioni discografiche, tra cui il recente“centoventanni” registrato dal vivo al Salone del Parlamento del Castello di Udine.Parallelamente alla formazione principale è attiva la “Marzuttini Giovani”, ensemble costituito da giovani allievi dei corsi di musica organizzati dall’orchestra e diretto da Andrea Miola, primo mandolino e Direttore Artistico della“Marzuttini”.Quest’ultima orchestra ha vita propria e si esibisce con successo in numerose occasioni; recentissimamente ha registrato un CD con esecuzioni “live”.

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