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Cambiamenti climatici

Mappa : variazioni ed aumento della temperatura nelle regioni Circumpolari Antartiche, tra il 1982 ed il 2004; si notano gli evidenti cambiamenti del clima! (Foto: Nasa).....

Presentato il: "Summary Report" dall'O.N.U. sui cambiamenti climatici.....

L'ente dell' O.N.U. : L'Ipcc che studia il clima globale del nostro pianeta, ha stilato il "Summary Report", si tratta del quarto rapporto sul clima ed è stato presentato il 3 Novembre 2014 a Copenaghen. Il risultato dello studio è che: "Tra il 1980 ed il 2012 è aumentata la temperatura sulla terra di 0,85 gradi, ed i gas serra sono al massimo da 200mila anni a questa parte, per questo siamo vicini al punto di non ritorno, ed il tempo è scaduto; la colpa è sopratutto dell'uomo bisogna ridurre subito le emissioni di gas serra nell'atmosfera ed evitare le deforestazioni, ha affermato il Segretario dell'Onu Ban Ki Moon". Secondo il rapporto: Ipcc Onu, potrebbero avvenire nei prossimi anni fenomeni sempre più frequenti ed intensi, specie in esate - autunno con precipitazioni intense concentrate in poche ore ed ondate di calore, ritiro dei ghiacciai, aumento temperature degli Oceani, aumento livello dei mari e minor resa dei raccolti. Alcuni dati: dal 1750 ad oggi sono stati immessi in Atmosfera più di 1.400 Miliardi di Tonellate di Anidride carbonica; il 57% è stato assorbito dalle Foreste e dagli Oceani mentre il 43% è rimasto nell'Atmosfera, negli ultimi 150 anni la concentrazione in Atmosfera dei Gas Serra è passata da 280 a 380 parti per milione! La calotta di ghiaccio del Polo Nord si è disciolta del 30% in 30 anni, mentre lo Stretto di Bering a Nord, che da millenni era chiuso perchè ghiacciato, sciogliendosi si è aperto rendendo possibile il passaggio delle navi. (Fonti: Ipcc O.n.u. - "Summary Report" sul clima: Copenaghen 2014).

 

Foto: valori del cambiamento climatico della Temperatura Terrestre dal 1901 al 2012 (Foto: Ipcc - "Summary report" sul clima Onu 2014). Un forte riscaldamento globale avvenne tra il 1980 e 1990 e tra il 1983 e il 2012 sono stati gli anni più caldi degli ultimi 1.400 anni. Un altro segno evidente del cambiamento del clima, sono la comparsa e proliferazione in Europa di specie animali estranee alle nostre zone per lo più insetti per esempio: la zanzara tigre (proviene dall'Asia), l'Aethina tumida (coleottero che proviene dal Sudafrica molto dannoso per le Api), la Vespa velutina (un calabrone proviene dall'Asia) i pappataci e nei nostri mari sono presenti specie ittiche come il Barracuda il Pesce Palla e altri pesci tropicali, ma anche specie vegetali esempio: l'alianto una pianta ormai invasiva che proviene dall'oriente. In Friuli v.g. l'Ulivo ed il Limone riescono a vivere senza problemi, ed anche molti uccelli migratori con gli inverni miti, sono diventati stanziali. Nella nostra Regione un altro segno del clima sono i Ghiacciai: dal loro ultimo censimento nel 2014 è emerso che sono solo 5 (2 in meno rispetto al ultimo censimemento del 1962) e la loro superficie si è ridotta di oltre il 50% (da 0,38 a 0,19 km quadrati).

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Film-Documentari sul cambiamento climatico da vedere: " Una scomoda verità " di: Davis Guggenhim (2006) vincitore di due premi Oscar nel 2007, come miglior documentario e canzone originale.

" Home - Storia di un viaggio " di: Yann Arthus Bertrand (2009) Documentario bellissimo da vedere! girato come un reportage di viaggio con riprese quasi interamente aeree, è un documentario sull'ambiente e sul cambiamento del clima che fa vedere come le attività umane abbiano daneggiato influito e cambiato l'ecosistema globale. (Cerca su internet: Home documentario).

"Years of Living Dangerously" Sono nove Documentari sul cambiamento climatico, commentati da famosi attori (Gennaio 2014)ha preso un Emy Awards come miglior film documentario.

"2075: il Clima che verrà" di Marion Milne (2008). E' un film documentario che illustra le conseguenze che la Terra potrebbe subire in un futuro non lontano, se non saranno presi provvedimenti importanti e non si smetterà di ignorare i cambiamenti dell'atmosfera e del riscaldamento globale.

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Cambiamenti Climatici e Ambiente

In base ai numerosi dati scientifici ormai accertati emerge un deciso cambiamento climatico sulla terra dovuto a varie cause. Il fattore però più determinante è l'anidride carbonica rilasciata dalla combustione del petrolio dai combustibili per riscaldamento e dal carbone; solo le auto producono in Italia il 36 % di Co2. Gli scienziati imputano principalmente all'uomo l'emissione di anidride carbonica nell'atmosfera, provocando l'aumento di due terzi della temperatura terrestre rilevata dall'inizio del ventesimo secolo. Come gruppo naturalista amici airone bianco, pensiamo quindi sia necessario al più presto che tutti i paesi principalmente quelli industrializzati, si attivino per un discorso comune di risparmio e ridurre drasticamente le emissioni di Co2, sviluppando energie rinnovabili non inquinanti. Di questo accelerato cambiamento climatico stanno già subendo le conseguenze non solo le piante ed animali (migliaia a rischio di estinzione, secondo i dati Onu della conferenza sui cambiamenti climatici tenutasi a Parigi), ma anche gli esseri umani. Infatti gli Eschimesi Inuit sono considerati già i primi profughi ambientali del pianeta, a causa del mutamento del clima al polo nord l'effetto è più consistente e un terzo dei ghiacciai dove vivono da millenni stanno scomparendo. Anche i grandi mammiferi come l'orso tra pochi anni potrebbero estinguersi, mettendo così in serio pericolo le popolazioni Eschimesi che dovranno emigrare. Inoltre ricordiamoci anche dei fenomeni meteorologici e naturali estremi in atto dovuti al surriscaldamento del pianeta. Quindi come gruppo naturalista consideriamo che per dare un futuro alla terra, l'uomo deve impegnarsi subito e seriamente per proteggere la biodiversità degli Habitat naturali ancora esistenti, con le piante e gli animali che distinguono il nostro pianeta. Solo se saremo in grado di vincere questa grande sfida potremo avere fiducia nel domani.

Questa è la Lettera inviata dal Gruppo Amici Airone Bianco ai Giornali nell' 2007 (A lato il titolo messo da ogni giornale) :

Il Friuli 9-2-2007: "Ambiente, urgente lo stop all'anidride carbonica".

La Vita Cattolica 17-2-2007: "Ridurre subito l'anidride carbonica".

Messaggero Veneto 22-2-2007: "Il Clima cambia, minaccia per tutti".

Il Gazzettino: 16-3-2007: "Gli Eschimesi Inuit sono i primi profughi ambientali".

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GHIACCIAI IN FRIULI V.G. DIMINUITI E SCOMPARSI: Sono stati censiti dopo più di 50 anni i ghiacciai Friulani: sono cinque, due in meno rispetto al 1962 e la loro superficie si è ridotta di oltre il 50% (da 0,38 a 0,19 Km quadrati). Questi ghiacciai sono inferiori a centomila metri quadrati e sono ai piedi del Montasio e Monte Canin (Alpi Giulie), sono i ghiacciai più orientali D'Italia ed esposti verso il Nord. (Dati aggiornati al 2014). Nel Dicembre 2015 invece si è sciolto incredibilmente il ghiacciaio millenario del Monte Canin, su queste montagne è stata stimata una temperatura di oltre 6 gradi in più della norma! In Friuli dunque restano quattro i Ghiacciai presenti. E' preocupante lo scioglimento di questi ghiacciai, (in generale in tutto il pianeta) questo vuol dire meno acqua dolce ed innalzamento dei mari con pezzi di costa sommersi. L'effetto serra provoca inverni miti, si stima che fra 50 anni le temperature medie potrebbero aumentare di 2-3 gradi. In Novembre del 2016 la copertura di ghiaccio del Polo Artico è risultata la più bassa mai registrata!

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Alpi Giulie: le montagne nate dal mare

Locandina della conferenza

Sabato 18 novembre 2017, presso il Centro Polifunzionale di SELLA NEVEA (ore 9-13) si svolgerà la XVII Conferenza annuale UMFVG.

I temi di quest'anno sono dedicati alla geologia, al clima ed ai ghiacciai antichi e non delle nostre montagne, icona meteorologica a livello alpino perche qui si registrare le più intense precipitazioni annuali delle Alpi. Sarà un racconto cronologico sulla storia delle Alpi Giulie a partire dalla loro formazione, attraversando tutte le fasi che le hanno prima spinte fuori dai fondali marini e poi erose attraverso i processi di dissoluzione carsica, tettonici e di modellamento glaciale. Una lunga storia attraverso le diverse fasi climatiche della storia recente della nostra terra (in termini geologici) ed uno sguardo a come, in tempi rapidissimi, il cambiamento climatico potrebbe trasformarle.

La conferenza è organizzata dall'Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Parco Naturale delle Prealpi Giulie ed il Rifugio Divisione Julia

L'evento vede il patrocinio di: Comune di Chiusaforte; Comune di Resia; Comitato Glaciologico Italiano - CGI; Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR – DSSTTA; Associazione Italiana di Scienze Atmosfera e Meteorologia – AISAM; Società Meteorologica Italiana – SMI; Società Alpina Friulana - CAI; Società Alpina delle Giulie - CAI

Questi gli interventi previsti

LE ALPI GIULIE: MILIONI DI ANNI DI EVOLUZIONE
Maurizio Ponton - Dipartimento di Matematica e Geoscienze (DMG) dell'Università di Trieste GLACIAZIONI QUATERNARIE NELLE ALPI E PREALPI SUD-ORIENTALI
Giovanni Monegato – Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG), Dipartimento di Scienze del Sistema terra e Tecnologie per l’Ambiente (DSSTTA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) CHE TEMPO FA IN GIULIE ? Tanja Cegnar - Agenzia Nazionale per l’Ambiente della Slovenia (ARSO) QUELLO CHE RESTA DEL GHIACCIAIO DEL TRIGLAV Costanza Del Gobbo – Dipartimento di Matematica e Geoscienze (DMG) dell’Università degli Studi di Trieste GLI ULTIMI GHIACCIAI DELLE GIULIE, DALLA PICCOLA ETA' GLACIALE AD OGGI... E DOMANI
Renato R. Colucci – Istituto di Scienze Marine (ISMAR) - Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (DSSTTA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

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CONFERENZA UMFVG SABATO 24 NOVEMBRE 2018: SALA CONGRESSI DI CIMA SAPPADA (SAPPADA).

UNIONE METEOROLOGICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: Vaia la Tempesta del Secolo. Il ruolo dell'informazione meteorologica nel clima di oggi.
-ONLUSVia Brigata Re, 29web: www.umfvg.orgI-33100 Udinemail: segreteria@umfvg.orgC.F.P.IVA 02150490304UMFVG is a member of the European Meteorological Society(EMS) and of Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e MeteorologiaXVIII Conferenza annuale UMFVGSabato 24 novembre 2018 -SappadaSala congressi di Cima Sappada, Sede del museo etnografico “Giuseppe Fontana”ore 9-13Vaia, la tempesta del secolo?Il ruolo dell’informazione meteorologica nel clima di oggi Un titolo volutamente interrogativo per porre all’attenzione del pubblico il problema delle fake news e della generale cattiva informazione diffusa sia dai media tradizionali sia dall’intricato mondo del web. Oggi si può accedere ad una fonte quasi senza limiti di informazioni, ma quante di queste sono corrette e non figlie di superficialità, cattive basi scientifiche o, ancora peggio, mirato sensazionalismo a caccia di click?In questo “clima” si innesta “Vaia”, quella che molti definiscono “La tempesta del secolo” per i danni così diffusi ed oltremodo evidenti che da sud a nord hanno colpito la Penisola italiana gli ultimi giorni di ottobre 2018.Le immagini simbolo di questa straordinaria ondata di maltempo sono sicuramente rappresentate dalle distese di alberi schiantati tra le dolomiti e le Alpi orientali. Una violenza del vento che pochi, o forse nessuno, ricorda... Se ci sia stato un evento simile nel passato è difficile dirlo perché non c’erano gli anemometri a misurarne l’intensità. Tutto ciò è strettamente correlato al riscaldamento inesorabile del pianeta a cui assistiamo? E’ questo il nuovo clima “normale” o potremo aspettarci perturbazioni ancora più intense? Organizzato da:Unione Meteorologica del Friuli Venezia GiuliaCon il patrocinio di:Comune di SappadaMuseo etnografico “Giuseppe Fontana”Associazione Italiana di Scienze Atmosfera e Meteorologia AISAM PROGRAMMA:
Ore 9.00 Apertura iscrizioniOre 9.45Apertura Conferenza annuale UMFVG –modera Marco VirgilioIntervengono: Manuel Piller Hoffer, Sindaco di Sappada; Dott.ssa Laura Palmisano, Presidente UMFVG Ore 10.15 Vaia, La tempesta di vento (e pioggia) di fine ottobre 2018Le cause meteorologiche e sinottiche ed i possibili collegamenti con le variazioni climatiche in attoTavola rotonda e dibattito con interventi di:Stefano Micheletti–OSMER ARPA FVG,Renato R. Colucci–ISMAR CNR & UMFVG, Dino Zardi–Uni Trento & AISAM, Filippo Giorgi–ICTP, Manuel Piller Hoffer-Sindaco di Sappada, Carlo Barbante–IDPA CNR & SISCmodera Marco VirgilioUNIONE METEOROLOGICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA -ONLUSVia Brigata Re, 29web: www.umfvg.org Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e MeteorologiaPresenta il libroL'uomo e la farfalla: 6 domande su cui riflettere per comprendere i cambiamenti climatici "
Filippo Giorgi–ICTP Ore 11.30–coffee breakOre 12.00Ice Memory, un progetto internazionale per salvare dal cambiamento climatico le informazioni contenute nei ghiacciaiCarlo Barbante–IDPA CNR & SISC Ore 12.20Verso l'Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia. Stato dell'arte e prospettiveStefano Micheletti–OSMER ARPA FVG & ItaliaMeteoOre 12.30L'importanza delle associazioni nella corretta comunicazione e nella formazione in meteorologiaDino Zardi–Uni Trento & AISAMOre 13.00Chiusura ConferenzaOre 13.30Pranzo presso il ristorante“Edelweiss”–Sappada (prezzo convenzionato)Comitato organizzatore della conferenzaRenato R. Colucci, Laura Palmisano, Marco Virgilio, Luca Ziani, Furio Pieri, Costanza Del Gobbo, Mauro Colle FontanaUnione Meteorologica del Friuli Venezia GiuliaComune di SappadaAssociazione Italiana di Scienze Atmosfera e Meteorologia

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